non Scopare il passato!

 

Queste mura, ancora scamiciate,

salite sono, con luna di mancanza,

sulla scale delle mie spalle.

 

Odorano di sonno scacciato

con spruzzi d'acqua sulle arcate.

Cresciute scarda su scarda

sono legate col fiato di tua madre

e il mastice del mio sudore.

 

Hanno la tua giovinezza

e sono come te tanto baldanzose.

 

Non giocartela la casa, che riparato

ci ha dai tuoni della vita

e dalle vampe del cielo incollerito

e nascosto da miseria tignante

nei logori guanciali, gonfi di paglia

e baffi ingialliti di pannocchia.

 

Non smemorarti, figlio. Queste mura

mancano di pelle come la vertebre

ignude di tuo padre, cotte di sole,

che dovrà giustificare le domeniche

sconsacrate e le maledicenze,

rotolate addosso al saio d'un frate

inpiccione.

 

Quando le incamicerai di malta, sentirai

un sussulto di viscere e le amerai.

Non scopare il passato, bruciato senza fuoco.

Dentro c'è una storia senza un nome chiaro…..

 

da "ESODO" di Pasquale Martiniello

poeta irpino